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Il Dojo
Nel Budo è lo spazio in cui si svolge l'allenamento ma è anche simbolo della profondità del rapporto che il praticante instaura con l'arte marziale. Nei dojo di Aikido si trovano degli altari detti kamiza (sede degli Dei), riferiti non a divinità ma al ricordo del Fondatore. Il dojo rappresenta un luogo di meditazione, concentrazione, apprendimento, amicizia e rispetto, è il simbolo della Via dell'arte marziale. In Occidente questo termine viene impropriamente tradotto in palestra ed inteso unicamente come spazio per l'allenamento, mentre nella cultura orientale il dojo è il luogo nel quale si può raggiungere, seguendo la Via, il perfetto equilibrio psicofisico, massima realizzazione della propria individualità. Il dojo è la scuola del sensei (maestro): egli ne rappresenta il vertice e sue sono le direttive e le norme di buon andamento della stessa; oltre al maestro ci sono altri insegnanti, suoi allievi, ed i senpai (allievi anziani di grado) che svolgono un importante ruolo: il loro comportamento quotidiano rappresenta l'esempio che deve guidare gli altri praticanti; quando un sempai non si cura del proprio comportamento diventa un danno per tutta la scuola. Ciò che si impara in un Dojo aiuta ad affrontare il quotidiano. Bisogna sempre inchinarsi quando si entra nel Dojo o si esce da esso. Il saluto tradizionale nel Budo si fonda sul rispetto nei confronti degli antenati e di qualsiasi cosa che sia sopra di noi. Questo è importante per lo spirito del Budo. Sviluppa l'umiltà nell'attegiamento generale nei confronti della vita. Bisogna lasciare il proprio Io al di fuori della porta. In una tale atmosfera si può imparare meglio. Con l'atteggiamento con cui si entra in una palestra e si fa sport non si può apprezzare. Questo lo si fa per scaricare la tensione, per irrobustirsi e per conoscere nuove persone. Il Dojo è un luogo di autoperfezione. La lotta più importante che vi ha luogo è quella contro noi stessi, contro il proprio Io.
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Le lezioni si svolgono nella sala apposita della palestra ASD Roma Sport |
In origine il termine "


